Un dialogo complice, a chi scrive il compito di testimoniare il referto esistenziale di un’altra persona, poco importa che sia uomo o donna. La parola conversativa cerca un intimo itinerario dell’esplorazione, seguendo le impronte dei desideri.  Costruita con ritmo incalzante, pochi gli a capo a rallentare un’urgenza di raccogliere. L’eco dell’identità da avvicinare come un balenare da sentire, piuttosto che attraverso un dilungato riesame cognitivo.