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GianMaria Zapelli elsewhere

Un contributo psicologico
per una vita consapevole,
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Lo sguardo di mia madre

Lo sguardo di mia madre

Sovente guardiamo il mondo attraverso lo sguardo di nostra madre.

Ecco un modo per conoscere un po’ chi siamo diventati.

Cerca delle fotografie di tua madre, all’epoca della tua nascita e nei primissimi anni della tua vita. Guarda e osserva a fondo, in queste immagini, lo sguardo che aveva tua madre. Quali impercettibili sfumature vi trovi nei suoi occhi? Sicurezza e audacia, tranquillità e accoglienza, esitazione e cautela, pazienza e tolleranza, inquietudine e smarrimento? Cerca lì dentro, in quello sguardo, accuratamente, e forse troverai alcune delle tue importanti emozioni e come risuonano in te oggi le emozioni.

Nei primi passi della nostra vita, quando iniziamo a imparare lo sguardo, in questo tempo primordiale e fondamentale di educazione sentimentale, tra tutti gli sguardi è stato quello di nostra madre quello che abbiamo più imparato. Lo abbiamo cercato più degli altri, perché da lì veniva la nostra vita, lì erano le nostre origini di pelle e respiro. In quegli occhi ci siamo specchiati più che negli altri, cercando indirizzi e modi di imparare il nostro sguardo, per apprendere come capire quel che iniziavamo a vivere.

Così, facilmente quello che ci ha trasmesso e contagiato nostra madre con il suo sguardo è diventato il nostro sguardo, la piega, sovente invisibile e inconsapevole, con cui ci volgiamo al mondo, colorandolo di emozioni, di speranze o di timori.

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