Ambizione: l’impegno del desiderio

Ambizione: l’impegno del desiderio

Un tema gigantesco, quello dell’ambizione. Dunque solo qualche appunto.

L’ambizione è una delle versioni del desiderio, quando il desiderio, che è spinta e proiezione realizzativa, si concentra su sé stessi, si rivolge a fare di sé stessi, o qualcosa di sé, contenuto da realizzare.

Salvo singolari eccezioni, nessuno è esente dall’avere ambizioni. Perché è necessità psichica sporgersi verso un più di sé, un non ancora da realizzare di sé e per sé, per ottenere di accrescere il proprio sentimento di appagamento esistenziale.

Dunque la differenza è nella natura delle ambizioni che si alimentano e ci si sforza di realizzare. Il loro tasso di energia, determinazione, dedizione, coraggio, priorità sulla propria vita che assumono. Perché accanto all’ambizione che spinge a proietterai in ciò che non si è ancora vi è tutta la vita che si vive basandosi su ciò che già si è diventati.

Vi sono alcune differenze significative, per definire il perimento e il contenuto dell’ambizione. Insoddisfazione e ambizione non solo lo stesso. Sovente un’insoddisfazione produce delle ambizioni. Ma mai da sola un’insoddisfazione è anche un’ambizione, perché all’ambizione occorre il progetto e l’impegno, non solo il malessere. Non vi è ambizione sin tanto non diventa tempo e sforzo. Per questo vi è anche una differenza con l’aspirazione, che pur raccoglie un desiderio. Perché il desiderio dell’aspirazione è ancora inerte, inattualizzato, in attesa, sospeso tra il diventare ambizione o l’arrendersi nella frustrazione.

Non raramente dietro un’ambizione vi è un demone. Un desiderio annodato, ingorgato e incompiuto, una resa dei conti con sé stessi che cerca prove e verità. Nell’ambizione, nel suo motore imperativo, gira il carburante di ferite, di carenze, di mancanze, di riscatti o riabilitazioni della propria autostima. Sovente, un demone così potente da alimentare ambizioni che si sono espresse in opere d’arte straordinarie e immortali.

Ma all’ambizione non basta l’ambizione per arrivare dove vorrebbe. Perché non basta avere l’ambizione di diventare un grande scrittore, dedicandovi tempo e sudore, sacrificandosi nella scrittura, per scrivere un grande romanzo. All’ambizione occorrono anche capacità, tanto più sofisticate e accurate tanto più si mira all’unico e allo straordinario. A volte occorre anche, sebbene in dosi minori, di essere nel posto giusto al momento giusto.

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