E’ il corpo il teatro policromo nel quale va in scena la manifestazione delle nostre emozioni. Perché ogni reazione emotiva è sempre variazione corporea. E’ pelle che muta temperatura, muscoli che si attivano, lacrime e sorrisi. Arriviamo a un pensiero sulle nostre emozioni, ce ne accorgiamo e le consideriamo, come accadimento accessorio, come stato cognitivo subalterno. Mentre è il corpo lo strumento di cui si avvalgono. A volte senza neppure esserne consapevoli. Perché è radicale e incarnata la funzione delle emozioni, di dirigerci e guidarci nell’esperienza che viviamo. Una direzione che ricorre all’immediatezza del corpo, dello sguardo, del gesto, dell’udito. 

L’essere umano non è prima di tutto pensiero (il cogito cartesiano), ma corpo, che non solo è funzione e strumento, ma anche identità che le emozioni plasmano, indirizzano e muovono, impadronendosene. Geografia che orienta ciò a cui ci avviciniamo e ciò da cui ci allontaniamo. Linguaggio che ci impaurisce, oppure ci commuove, ci angoscia oppure ci esalta.

Per questo comprendere ed educare le nostre emozioni non è solo itinerario concettuale, di pensieri che mettono ordine, è anche esperienza di dialogo con il nostro corpo, a cui le emozioni affidano la loro parola. 

Significa conoscere il nostro corpo. Sperimentarlo per comprendere i modi attraverso cui le emozioni si mettono in moto. Sfidarlo per capire come le emozioni se ne impossessano. E cambiarlo, educando le emozioni a nuove strade, a nuovi linguaggi, a nuove scoperte. Educarlo con i sorrisi, se ne siamo privi. Con una voce che comunica più delle parole, se abbiamo esitazioni che frenano le nostre parole. Con una postura che cerca ben verticale il soffitto, se abbiano emozioni che ci rannicchiamo incerte e pavide. Educarlo alla lentezza se siamo troppo spesso artigliati dalla frenesia di perdere il controllo.

Perché se il corpo è posseduto dalle emozioni e ne prende la loro forma, è anche vero l’opposto, e lo sappiamo dalle ricerche neuroscientifiche, che la forma che diamo al nostro corpo può educare e plasmare le emozioni che viviamo.