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GianMaria Zapelli elsewhere

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Non bastano le motivazioni e neppure i sogni

Non bastano le motivazioni e neppure i sogni

Sembrerebbe che avere una motivazione sia sufficiente per realizzare ciò che si desidera. E quindi, all’opposto, il fallimento nel realizzate i nostri traguardi sia da ricercare in una carenza di motivazioni, non sufficientemente robuste da sostenerci nei nostri sogni.

Le ricerche neuroscientifiche ci raccontano che vi è dell’altro, dell’altro che ci occorre per portare a termine quel che vorremmo o desideriamo. Possiamo sintetizzarlo, neurologicamente, con la capacità di autocontrollo.

Ogni desiderio, ogni sogno, sono varchi aperti sul cambiamento. Accanto a un desiderio che vorremmo realizzare vi sono quasi sempre mutamenti necessari. Per rendere meno imperativi timori che ci inibiscono, oppure per vincere pigrizie che ci frenano, o trovare tempo che non sentiamo di avere a disposizione.

Ogni cambiamento innesca un conflitto neuronale. E’ il conflitto tra ciò a cui siamo abituati, tra ciò che si è stabilizzato nelle nostre reti neurosinaptiche – timori, convinzioni, conoscenze – e la necessità di modificarlo, per ottenere che si realizzi ciò che desideriamo. E’ il conflitto tra le nostre strutture cerebrali automatizzate e le funzioni esecutive della corteccia prefrontale, che presidiano l’autocontrollo, ovvero la forza di volontà, la capacità di opporsi a ciò che la mente è spontaneamente e tenacemente abituata.

Sicché, possiamo desiderare di smettere di fumare, e ne abbiamo buone motivazioni. Possiamo desiderare di iniziare a leggere buoni romanzi. E di certo possiamo trovarne buone motivazioni. Come possiamo desiderare di avere più sicurezza, più coraggio, un lavoro più appassionante. E anche per questi desideri è facile trovare ottime motivazioni. Ma non basta. Abbiamo una mente che resiste, che ci spinge a fare ciò a cui si è abituata, a farci credere nelle paure che ha imparato, a convincerci di non avere tempo, a suscitarci fatica e stanchezza nel fare qualcosa di nuovo. Così, non basta avere motivazioni, occorre l’impegno della nostra mente contro se stessa, attingendo al lavoro cerebrale delle strutture neurali della corteccia prefrontale.

Ma come sappiamo, il cervello è come un muscolo, abbiamo tutti le stesse funzioni neurali, ma non le abbiamo sviluppate e potenziate nello stesso modo. Vi è chi ha muscoli e fiato per correre chilometri e chi si ferma dopo pochi metri. Fermandosi alle motivazioni e rimanendo con desideri inavverati.

Perciò, in sintesi, per compiere il loro destino i desideri hanno bisogno della bussola delle motivazioni, che ne indirizza il senso, ma anche il vento della determinazione, che ne riempie le vele.

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