Desiderio e bisogno hanno destini differenti, anche se sovente non è facile riconoscere se sia un desiderio o un bisogno ciò che ci sta dirigendo verso qualcosa.

Ancora una volta ci si trova di fronte alla nostra capacità di soffermarci sui nostri modi intimi, sapendone riconoscere sfumature e versioni differenti.

Il bisogno riguarda proteggersi da un pericolo, mentre il desiderio riguarda il coraggio verso un pericolo.

Nel bisogno è presente l’urgenza di estinguere una necessità che viviamo e che sentiamo vitale, indispensabile per poterci sentire bene. Una necessità connessa con un pericolo, che sia di bere e mangiare per rimediare a un pericolo fisico, oppure di avere una persona vicina per rimediare al pericolo della solitudine, o ancora di avere oggetti necessari per rimediare al pericolo di sentirci invisibili, anonimi o meno belli. Alimentato da un sentimento di minaccia il bisogno è imperativo e il suo orizzonte temporale è il presente.

Il desiderio invece guarda altrove, all’ardire, perché il contenuto del desiderio ci spinge verso una relazione con la morte. La morte, nelle sue innumerevoli manifestazioni ed esperienze, come cessazione, fallimento, conclusione, distacco, scomparsa, separazione è fonte e indirizzo del desiderare. Il desiderio si staglia sull’orizzonte della perdita e della privazione. Levinas scrive: “L’idea dell’infinito è il desiderio” (Levinas)

Il desiderio spinge verso la realizzazione di qualcosa che solo in parte si conosce, che deve essere imparato, avvicinato e scoperto. Il desiderio guarda a una meta che richiede di misurarsi con le proprie capacità, con i propri sentimenti meno confortevoli e sicuri. Il desiderio spinge verso le stelle di cui viviamo la mancanza (de, senza e sidus, stella).

Per questo avere un desiderio riguarda l’ardire, il coraggio e perciò la morte. Il bisogno ha ben chiaro ciò che vuole e reclama, conosce, dall’esperienza, quel che cerca e esige. Invece il desiderio di staglia verso un traguardo che largamente immagina e arricchisce di possibilità, che potrà vivere solo una volta realizzato. Il desiderio fa suo il rischio di fallire, di non poter essere realizzato, di rimanere deluso. Ciò che desidera, e proprio perché lo desidera, coabita con la morte, con la perdita. Ognuno edifica un proprio equilibrio emozionale, grazie al quale mantiene un vissuto di controllo e di riconoscimento della vita che vive. L’incontro con il desiderio produce un varco in questo equilibrio, perché è slancio che cerca nuovi confini.

Ecco, forse, una distinzione tra bisogno e desiderio e anche perché alcuni traguardi nella nostra vita li realizzeremo solo se ne avremo il desiderio, non solo il bisogno. Il bisogno cerca e sente necessario ciò che già ha conosciuto, il desiderio sente indispensabile ciò che deve ancora scoprire, correndo il rischio del dolore di un lutto.