Possiamo chiederci se, per contrastare le insicurezze che viviamo, sia veramente efficace concentrarsi su strategie che cecano di aumentare il nostro senso di sicurezza.

Va detto che il nostro cervello persegue ostinatamente e segretamente la strada di considerare la sicurezza la modalità migliore per tenerci lontani dalla sofferenza. Per la nostra mente sicurezza significa poter conoscere e prevedere il futuro. Non importa quanto questo futuro già conosciuto possa portare serenità e benessere, è sufficiente che lo si possa prevedere, per essere preferito – inconsciamente – all’ignoto e all’incerto.

“La sicurezza è una specie di morte” scriveva Tenesse Williams, perché quando ci sottoponiamo al bisogno di sicurezza quel che produciamo è ripetizione, di ciò che già conosciamo, di abitudini che già padroneggiamo, di modi e contesti che abbiamo già sperimentato. Nella sicurezza si annida l’anestesia esistenziale della ripetizione.

Così può accadere che dal perentorio e caparbio impegno nel cercare scurezza otteniamo l’effetto opposto: non sentirci più al sicuro, ma prigionieri di ciò che ripetiamo.
Saper essere insicuri e vulnerabili richiede di essere privi di armature difensive verso l’ignoto. Quando abbiamo nel cuore un sentimento di vulnerabilità, ma vissuto con accoglienza e senza eccessive difese, ne otteniamo di intensificare la sensibilità verso ciò che viviamo e le capacità di sperimentare la molteplicità dell’esperienza. Quando l’insicurezza non è contrastata dal bisogno di sicurezza, ma vissuta come condizione da esplorare, i nostri sensi si dilatano, di chi cammina in un bosco nuovo e ogni percezione è scoperta sorprendente.

Cosa ti rende insicuro o insicura?

Sebbene tutte le insicurezze abbiano effetti paralizzanti, non sono tutte uguali. Vi sono insicurezze che meritano di essere considerate e di essere ascoltate. Altre invece sono il prodotto di timori che hanno effetti collaterali poco benefici se assecondati.
Attraverso le risposte a queste domande puoi riflettere sulla natura delle tue insicurezze e quanto ti spigano a ripetere ciò che già conosci.

Rispondi da 1 a 10.

Quanto è forte in te il timore …

[  ] di non piacere alle persone?

[  ] di fallire?

[  ] di affrontare situazioni che non conosci e non puoi controllare?

[  ] di perdita della tua salute, di malattie o danni fisici?

[  ] di perdere le persone che ami?

[  ] di deludere le persone che ami?

[  ] di danneggiare la tua autostima?

[  ] di perdere oggetti o beni che ti sono cari?

 

Ecco ora delle domande per verificare quanto conosci a fondo le tue insicurezze.
Per ogni domanda che segue, MENO vivi le situazioni proposte, probabilmente PIU’ sei trattenuto/a dal timore a cui fa riferimento la domanda. Confronta poi la tua auto-percezione, qui sopra, con i fatti, qui sotto.

IMPORTANTE. Considera solo ed esclusivamente questi ultimi 12 mesi della tua vita.

Quali e quante sono state le volte nelle quali …

  • ti sei trovato/a nella parte della persona “antipatica”, “contro corrente”, “fuori dagli schemi”? (il timore di non piacere alle persone)
  • hai scelto liberamente di affrontare attività e traguardi con la convinzione che vi era un elevato rischio di insuccesso (il timore di fallire)
  • hai scelto liberamente di affrontare situazioni affidandoti ad altri, senza averne tu il controllo (il timore di aspetti che non conosci e non puoi controllare)
  • hai fatto attività che molte persone consideravano spericolate o troppo avventurose? (il timore di malattie o danni fisici)
  • hai messo consapevolmente a repentaglio il tuo legame con le persone che più ti sono care? (il timore di perdere le persone che ami)
  • hai preferito essere coerente con i tuoi valori, anche se questo significava causare del dolore o del dispiacere a persone che ti sono care? (il timore di ferire le persone che ami)
  • hai preferito difendere le tue convinzioni e le tue scelte, anche se ti è costato di aver deluso le attese delle persone a cui tieni? (il timore di deludere le persone che ami)
  • hai fatto qualcosa di imbarazzante, ridicolo, o hai scoperto qualcosa di te che non ti è piaciuto scoprire? (il timore di danneggiare la tua autostima)
  • nelle quali hai donato generosamente a qualcuno qualcosa a cui tenevi? (il timore di perdere oggetti o beni che ti sono cari)