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GianMaria Zapelli elsewhere

Un contributo psicologico
per una vita consapevole,
gentile ed etica.

Vi è legame senza presenza?

Vi è legame senza presenza?

“Ti voglio bene, anche se non ti cerco”. È un’affermazione attendibile? Può bastare al legame l’affetto senza l’azione? 

Non vi sono dubbi sull’onestà di quel che si prova, nel credere all’affetto che si percepisce per qualcuno. Ma basta questo, di avere sinceramente un sentimento, perché possa equivalere a un legame? Quando si è totalmente privi di azione, di impegno nel cercare la persona a cui si vorrebbe bene, di sforzo nel chiamarla, scriverle, farsi vivi? È attendibile questo corroborante, ma inerme sentimento di sentirsi vicini a qualcuno, di crederlo importante, perché possa essere una realtà che si estende oltre il proprio palpitare; quando non produce alcun atto concreto, senza nessuna la poca fatica di una telefonata, di rinunciare a un’attività per avere del tempo da condividere?

Abbiamo bisogno di amare anche perché abbiamo bisogno di credere di esserne capaci. Ma forse un legame ha necessità di suolo e concretezza, non solo slancio e sussulto emotivo. Un legame esiste se si esce da sé, se muove oltre lo stato intimo di vicinanza, per farsi sostanza nel tempo effettivo di parole, incontri, impegno e presenza che gli si dedica. 

Un legame eleva l’emozione a gesto, interra il seme del sentimento nel suolo dell’impegno. Perché vi sia legame occorre più di uno slancio, di un caldo stato d’animo di vicinanza, facili, perché premiano sé stessi di autostima. Un legame, quando si insedia nel proprio cuore, ha l’urgenza e la volontà dell’atto, dell’opera che va oltre sé per toccare tangibilmente l’altro, per incontralo, ascoltarlo, avvicinarlo nel suo essere persona, non solo immagine nel proprio facile e zuccheroso sentimento di affetto.

Mentre è facile credere che il proprio sentimento, offerto aureolato nell’affermazione: “Ti voglio bene”, abbia da solo la forza di un dono che stabilisce un legame, una relazione. E il resto sia accessorio. “Ti voglio bene, anche se non ti cerco” è in realtà un ossimoro, due affermazioni che non possono andare nella stessa direzione.

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